giovedì 17 settembre 2009

Ventotene


Ventotene è una piccola isola, uno scoglio nel mare di Formia. Ha strade strette, contorte come i pensieri di chi la abita. Riceve come passiva le onde che si infrangono sulle scogliere affilate come lame e d'un tratto si fa limpida di una luce chiara. Ventotene è terra di esuli, luogo del pensiero e del pensare politico; culla di un'Europa che ancora ha da venire e che si fatica a comprendere nel suo essere oggi. Ventotene ha i sorrisi di Roberto, Chiara, Denise; le emozioni di Antonio, Francesco, Lorenzo; i pensieri di Luca, le poesie di Giacomo, le invettive di Marco, l'esuberanza di Michele. Ventotene è nei sogni di Zohra e negli anni di Libara; è la coinvolgente simpatia di Gianluca, la vitalità di Valentina, la voce di Alessio e l'arte di Sara. Ventotene è la Gioventù Federalista Europea, le visioni del prof. Pistone; è la sabbia sulle sedie nell'aula e il caffè al bar in piazza campanile. A ritroso negli eventi ogni istante assume un senso e ciascun volto è impresso a fuoco nella mente, in un'unica enorme fotografia. E' così che Ventotene mi appare ora più grande di quanto lo sia mai stata, mentre oltre l'ultimo giro di polso si stende come a dormire...

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