
Lo show deve continuare, deve andare avanti. Ci mancherebbe. Le banche falliscono, i Comuni anche (non tutti purtroppo...), le Regioni assistono impotenti alle difficoltà delle imprese, le famiglie si sono viste dimezzare il loro potere d'acquisto di 1/3, i commercianti hanno il fiatone, gli artigiani neanche più quello ma tutto va avanti come se niente fosse. Sembra che il mondo abbia fatto un grande balzo indietro. Dritti dritti al 1929, l'anno del "Great Crash", quando milioni di lavoratori si ritrovarono a chiedere l'elemosina e a Wall Street dovettero mettere le sbarre alle finestre dei grattacieli per impedire alle persone di buttarsi di sotto. Negli Stati Uniti, troppa gente ha voluto comprare case a credito senza sapere come pagare il debito. Nello stesso tempo, troppe banche hanno prestato denaro senza garanzie né risorse adeguate a reggere i rischiosi mutui subprime allo scopo di gonfiare bilanci e insieme guadagni o benefici manageriali. Ma tant'è. Il danno è fatto, come si suol dire. Ma in questo turbinio di informazioni frammentate, di "lanci d'agenzia", di speculazioni sul credito (quale?) ciò che evidente, lapalissiano, è che noi non siamo pronti ad accettare che tutto questo stia davvero accadendo. Non ci crediamo, non ce ne frega niente, tutto qua. Galleggiamo come sempre fra i simulacri obsoleti delle false ideologie che ancora continuano a propinarci come linea guida del nostro (semi) pensiero politico: destra-sinistra, fascimo-comunismo, statalismo-libero mercato, Stalin-Mussolini, Marx-Smith. Niente di più fasullo, un becero inganno al libero arbitrio. Per farci mettere una crocetta su una scheda elettorale, in assenza di idee vere sulla gestione etica della Cosa Pubblica, sono costretti a calarsi nel giochino anacronistico destra-sinistra in puro stile ante caduta del muro di Berlino. Dio che nervoso! Intanto fanno debiti, posticipano la nostra pensione (se mai ce la daranno), cambiano le regole, si autoeleggono, si nominano nei consigli di amministrazione e stanno attenti sempre alla parte da recitare. E potete star certi che loro, in tutta questa crisi, non ci hanno perso e non ci perderanno un centesimo. Maledetti.
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